Moschea del Venerdì di Isfahan
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La Moschea del Venerdì di Isfahan

La Moschea del Venerdì di Isfahan rappresenta una delle massime opere dell’architettura religiosa islamica e uno dei luoghi più rappresentativi dell’Iran.

La Moschea del Venerdì di Isfahan, in Iran, nota anche come “Masjid-e-Jāmeh Isfahān” o Moschea Jameh, è un edificio storico che si trova nel cuore della città persiana, a meno un chilometro dalla splendida piazza di Naqsh-e jahàn. Rappresenta uno dei massimi capolavori dell’architettura persiana e islamica più in generale. La sua struttura si estende per oltre 20.000 metri quadrati. Completata tra il 1088 e 1121, nel corso dei secoli la moschea è stata estesa, ornata e modificata, racchiudendo diversi stili e rappresentando uno degli edifici più complessi e interessanti della storia dell’architettura mondiale. Dal 2012 la Moschea del Venerdì è entrata nella lista dei Beni protetti dall’UNESCO.

 

Storia della Moschea del Venerdì

Notizie della presenza di una moschea in questo luogo risalgono già al X secolo d.C. e gli archeologi suppongono che ancor prima sul suo sito poteva essere stato edificato un antico tempio del fuoco zoroastriano. Nel XII secolo, per volere dei Selgiuchidi la vecchia moschea è stata riedificata completamente in un nuovo stile architettonico con una pianta a quattro “iwan” o “ayvan”. Gli iwan della Moschea del Venerdì sono quattro grandi portali sormontati da archi, posti l’uno di fronte l’altro alle estremità del cortile interno della moschea. Questa aggiunta dell’ “iwan” diventerà un elemento molto caratteristico dell’architettura islamica. Con l’introduzione dei quattro “iwan” la Moschea del Venerdì rappresenta la prima grande forma di integrazione tra l’architettura religiosa islamica e le strutture dei palazzi sassanidi di epoca pre-islamica.

 

Gli iwan

Ognuno dei quattro iwan si distingue per forma, grandezza, struttura e decorazione. L’iwan occidentale e l’iwan orientale sono stati costruiti con le stesse tecniche, nello stesso periodo e sono caratterizzati da elementi architettonici tardo-safavidi. L’iwan occidentale viene detto “ustadh”, ovvero “seggio del maestro”, mentre quello orientale viene detto “shagird” ovvero “seggio dell’allievo”. Questi, infatti, sono stati infatti costruiti rispettivamente da maestro e allievo.

L’iwan meridionale è il più importante dei quattro e si contraddistingue per la presenza di due torri. Viene chiamato anche “sofe-e saheb”, in italiano: “il luogo superiore del signore”. L’iwan settentrionale invece si caratterizza per iscrizioni cufiche dell’epoca selgiuchide e per un interno di colonne di mattoni. Dietro di questo si trova una sala di preghiera.

 

Le cupole

Sempre in epoca selgiuchide sono state costruite anche le due imponenti cupole di mattoni della moschea. Quella sud-occidentale è stata realizzata tra il 1086 e il 1087 da Nezam al-Molk. Rappresenta la prima cupola nervata con doppio guscio dell’architettura islamica. La cupola nord-occidentale, invece, è stata realizzata nel 1088 da Taj al-Molk.

 

Un nuovo modello per l’architettura islamica

I quattro “iwan” e le cupole della Moschea del Venerdì sono diventate presto un nuovo modello per tutta l’architettura islamica del Medio Oriente e dell’Asia Centrale. Questo edificio è diventato un riferimento per gli architetti di tutto il mondo musulmano. 

Una delle cose che più colpisce l’occhio al primo impatto, osservando la Moschea del Venerdì, è l’armonia geometrica delle sue decorazioni. Colori e geometrie si inseguono in un gioco armonico. La rappresentazione figurativa di uomini e di persone sacre è vietata dal Corano. Prevalgono i calligrammi, i motivi geometrici e floreali. L’effetto è straordinario.

 

Visitare una moschea: qualche consiglio

La Moschea è un luogo sacro e in quanto tale richiede ai suoi visitatori un comportamento rispetto e adeguato all’ambiente. Fondamentale vestirsi in modo adeguato. Niente abiti scollati, troppo attillati o trasparente, niente canottiere o pantaloncini corti. Le donne devono coprire gambe, braccia e anche la testa. I capelli vanno raccolti integralmente in un velo o in un foulard. Anche gli uomini devono indossare maglie e camicie a maniche lunghe (a maniche corte solo se molto sobrie) e pantaloni lunghi. All’interno del luogo di culto è importante mantenere la voce bassa, non bere e non mangiare. Il rispetto è cosa fondamentale, visitando certi luoghi.

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